PROGRAMMA POLITICO PER LE ELEZIONI COMUNALI 2020
COALIZIONE BENNARDI SINDACO

Forward

Una leadership forte, un piano economico chiaro, un futuro più luminoso e più sicuro

Sono nato nel 1975, dopo una quindicina d’anni vissuti a Firenze per studio e lavoro, ho deciso di tornare nella mia città Matera, dove mi sono sposato nel 2009.

Ho una laurea in vecchio ordinamento conseguita presso la Facoltà di Scienze della Formazione all’Università di Firenze, un diploma triennale in Restauro presso l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli. Ho vissuto a Firenze per circa 14 anni per studio e lavoro prima di fare ritorno nella mia città: Matera.
A Firenze mi sono occupato di Beni Culturali e Applicazioni informatiche. Subito dopo la triennale sul Restauro, nel 1998 sono stato assistente docente presso lo stesso Istituto che mi ha formato, e nello stesso anno, sono diventato assistente di direzione. Dal 1998 ho iniziato una lunga esperienza come docente in vari enti di formazione pubblici e privati, sempre nel settore ICT e Beni Culturali.

Nel 2004 sono stato tra i fondatori a Firenze del Centro QUARTER il Centro di Produzione d’Arte di Gavinana e nello stesso anno ho costituito con altri colleghi universitari il Centro Studi Informatici per l’Arte di cui sono stato il Presidente fino al 2008.

Nel 2002 e nel 2005, per due edizioni, sono stato docente presso l’Università La Sapienza per il Master “AMP Art Management Psycology – Psicologia dell’Arte e dell’Organizzazione Museale”

Nel 2005 ho collaborato con la società di Comunicazione Web “Aperion Spa” di Firenze

Dal 2005 al 2008 ho collaborato con l’Associazione “Patrum Vinea et Viridarium”  a MALTA  nei seguenti ambiti:

  • Progettazione e organizzazione di una serie di Excellence Courses d’intesa tra l’agenzia governativa per la cultura e il patrimonio Heritage Malta, l’associazione Patrum e Med In Project Malta, presso i Laboratori di Heritage Malta.
  • Collaborazone alla stesura di una serie di schede e step operativi, all’ interno del progetto europeo ECPL (European Conservation Practitioner’s  Licence), organizzato in collaborazione con: Heritage Malta, Kepha Onlus, EDA Avignone, TEI Atene
  • Partecipazione alla progettazione e alla organizzazione di un progetto di internazionalizzazione del Made in Italy a Malta in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Maltese, la società limited Med In e l’Assindustria di Malta.
  • Partecipazione alla progettazione e alla organizzazione di una serie di corsi di Legatura Islamica e Legatura Medievale, organizzati a Malta in collaborazione con l’Accademia dei Lincei ed Heritage Malta.

Dal 2006 sono Direttore della società Artedata per la formazione al fornitura di servizi informatici, in Artedata mi occupo di coordinamento didattico e docenze per molti dei corsi.

Nel 2007 sono stato coautore insieme al prof. Rocco Furferi dell’Università di Firenze del Libro “Il Restauro Virtuale tra ideologia e metodologia” pubblicato da Edifir Firenze

Nel 2008 ha collaborato con la società iMage srl nell’Allestimento della mostra Festival del Design presso la Fortezza da Basso di Firenze

Da 2008 al 2009 ho coordinato il Progetto di Catalogazione dell’Archivio Franco Maria Ricci, uno dei più importanti archivi fotografici d’arte, presente in Italia presso la società FMR SpA di Bologna.

Nel 2008 ho insegnato “Le nuove tecnologie per i Beni Culturali” a Cagliari presso la FONDAZIONE ADRIANO BUZZATI TRAVERSO partner SPACE SPA

Dal 2009 collaboro con numerosi Istituti di Formazione Superiore per la progettazione e compilazione di Progetti nell’ambito dei Fondi Strutturali del Fondo Sociale Europeo, PON – POR – C5.

Nel 2010 sono stato Relatore presso il Convegno Nazionale “Roman de Troie” sui metodi e sulle soluzioni della gestione e fruizione dei beni librari attraverso gli strumenti dell’Information & Communication Technology presso Archivio di Stato di Roma, organizzato da Digitalcodices Centro di studi informatici per i beni librari e Unione Europea Esperti d’Arte

Nel 2011 sono stato docente nel corso di Alta Formazione in “Nuove tecnologie digitali applicate ai Beni Culturali, archeologici e monumentali” riconosciuto dalla Regione Basilicata organizzato da Pragma Group srl

Nel 2011 sono stato relatore nel Convegno sul Restauro Virtuale presso il CNR di Roma

Nel 2011 sono stato docente per la materia di Informatica per i Beni Culturali, Catalogazione e Restauro Virtuale nel corso di Alta Formazione finanziato dall’Unione Europea e organizzato da Medea Project srl Firenze

Nel 2011 sono stato docente per la materia di Web Design, Progettazione Multimediale e Computer Grafica per un corso di formazione della Provincia di Lecce denominato “WEB GRAFIC-VISUAL DESIGNER (PER I BENI CULTURALI) finanziato dall’Unione Europea a IIP Lecce

Nel 2012 sono stato docente per il corso di Cultura in formazione “Esperto di marketing e prodotti culturali innovativi” – riconosciuto dalla Regione Basilicata organizzato da Pragma Group Srl

Nel 2012 sono stato docente per il corso “Le tecnologie al servizio della cultura” – Un ponte per l’occupazione – riconosciuto dalla Regione Basilicata IBS Informatica Potenza

L’8 febbraio 2014 sono stato nominato presidente del MUV Matera – Museo Virtuale della Memoria Collettiva – associazione culturale operante a Matera.

Nel luglio 2014 sono stato nominato componente del consiglio scientifico per l’Associazione “Amici degli Archivi e delle Biblioteche” fondata con la Soprintendenza Archivistica della Calabria

Nel 2016 sono stato Docente al Master in  “Comunicazione, valorizzazione e marketing territoriale e culturale”  organizzato all’interno dell’Università del Salento.

Nel 2017 sono stato Docente al Master in  “ICT per i beni culturali”  organizzato dall’Università di Camerino.

Nel 2017 sono tra i fondatori dell’associazione Amici della Biblioteca T. STIGLIANI di Matera di cui sono membro del direttivo di coordinamento.

Nel 2018 sono nel consiglio Direttivo dell’Associazione Amici della Biblioteca T.S

Dal 2018 al 2019 ho collaborato con il Comune di Peschici coordinando il team di catalogazione e digitalizzazione dell’intero patrimonio della Biblioteca Comunale

Dal 2019 sono nel team di professionisti ATI vincitori della gara col Comune di Guagnano LE per la nascita della “Biblioteca del Negroamaro”

Dal 2019 sto collaborando con la Biblioteca Comunale di Capurso per la digitalizzazione dell’intero patrimonio librario


Vincitore del Premio La Giara – sezione Basilicata per il suo romanzo “Il segreto delle nove monache di Akkon”. 

Nel tempo libero sono appassionato lettore di volumi sulla storia locale, storia medievale e sugli ordini cavallereschi gerosolimitani. Curo e gestisco l’antica e ricca fototeca di mio nonno Vincenzo Sarra, dedicata alla città di Matera portando avanti un’idea che era sua, quella di creare un Museo della Fotografia e della Memoria storica.

01. Turismo di qualità

Matera è diventata una città a forte vocazione culturale e turistica. La Coalizione intende rivedere
completamente la politica turistica per la città di Matera, nella consapevolezza della sua primaria importanza
in chiave economica e occupazionale attuando una serie di interventi e strategie per il rilancio post Covid19. Si
ritiene però necessario un cambio di paradigma e di visione, nel rispetto primario della città e delle sue
bellezze culturali e naturalistiche. Si intende proporre un turismo di maggiore qualità, più sostenibile, più
consapevole e allo stesso tempo accessibile. La Coalizione intende puntare su un turismo capace di attrarre per
periodi più lunghi i visitatori, segmentando meglio il target, che possa partire da una precisa analisi dei flussi,
dei dati statistici, che sappia sfruttare le tecnologie digitali e la connettività. Puntare su un turismo che non sia
solo quello degli antichi rioni, ma quello di un intero territorio urbano fatto di periferie e borghi e suburbano
facendo rete e sistema con l’intera provincia e stimolare varie tipologie di turismo, da quello culturale, a quello
studentesco, religioso, cinematografico, naturalistico e sportivo.
Unire agli obiettivi economici anche quelli sociali, favorire la vivibilità nel centro storico, evitandone la
musealizzazione, aumentare la permanenza media del turismo, tamponare e via via normalizzare i fenomeni di
gentrizzazione, annullare gli effetti antieconomici dell’overturism, limitare fenomeni speculativi, ripristinare il
decoro urbano e l’immagine cittadina dagli accessi periferici della città fino al centro storico.
Rivedere completamente la comunicazione e la segnaletica turistica, sia tradizionale, sia digitale
Puntare su una visione di città turistica appetibile tutto l’anno, attraverso una calendarizzazione delle attività e
degli eventi che punti a destagionalizzare i flussi turistici, con un unico cartellone eventi promosso
direttamente dal Comune in piena sinergia e collaborazione con associazioni culturali ed operatori, messi nelle
condizioni di poter dialogare, cooperare e disporre di luoghi, spazi e risorse con l’amministrazione comunale
nel ruolo di catalizzatore, promotore ma anche di controllore delle attività attraverso bandi trasparenti.
Favorire il rilancio culturale della città, in tutte le sue forme, offrendo spazi a luoghi culturali istituzionali come
Biblioteche e Scuole, ma anche associazioni culturali attraverso bandi trasparenti di assegnazione, in un’ottica
di valorizzazione dei luoghi, evitando abbandoni e degrado.
Per il raggiungimento di questi obiettivi si metteranno in atto le seguenti azioni ed interventi:
– Integrazione, miglioramento e messa a sistema dei vari servizi relativi all’incoming. Puntare alla
creazione di un portale di incoming pubblico comunale per favorire l’integrazione, la connettività, la
comunicazione di eventi, la conservazione, analisi e gestione di opendata sui flussi turistici e la
creazione di servizi digitali integrati, come volano fondamentale di sviluppo e promozione territoriale
per l’industria del turismo.
– Progettazione di azioni strutturate per la promozione del “brand” Matera in Italia e all’estero
– Matera deve affermarsi sempre più come città d’arte di respiro internazionale e come polo culturale
attrattivo. Serve quindi un’attenta programmazione che vada in questa direzione, che non faccia
disperdere quello che è diventata la città dopo l’anno da Capitale europea della cultura e sia nello
stesso tempo in grado di intercettare e promuovere eventi, mostre, allestimenti, convegni, produzioni
dell’industria culturale
– Costituzione di un tavolo di confronto permanente con associazioni di categoria e i rappresentanti dei
vari portatori di interesse (albergatori, ristoratori, affittacamere, guide, agenzie, …)
– Ripensare completamente la Segnaletica nei Sassi di Matera, unica, coordinata multilingue,
eliminando cartelli e segnaletica abusiva, che possa contemplare anche alcuni degli antichi toponimi
materani più rappresentativi ed esercenti o attività turistiche private in modo uniforme. Utilizzare
anche sistemi innovativi di comunicazione visiva a disposizione (QR-code e virtual-tour)
– Migliorare l’accoglienza turistica e l’accessibilità di tutto il centro storico, con percorsi prestabiliti per
il transito di moto-carrozzelle per disabili e indicazione degli spazi di sosta a loro dedicati.
– Invitare al rispetto dei luoghi culturali, attraverso totem e infografiche in lingua italiane e straniera
– Monitorare e controllare le piazze e le vie principali degli antichi rioni Sassi attraverso un sistema di
videosorveglianza
– Convocare periodiche riunioni con operatori turistici ed esercenti turistici al fine di individuare
sinergie e affrontare le possibili criticità del turismo
– Valorizzare i luoghi naturalistici e culturali più periferici della città, attraverso eventi e azioni di
comunicazione, mettendo in connessione il centro storico con le periferie attraverso percorsi e
itinerari che coinvolgano l’intero territorio urbano e suburbano compresi i borghi
– Favorire iniziative ed eventi turistico-culturali che abbiano attinenza con le radici culturali materane,
l’enogastronomia locale, la tradizione orale e la sua memoria storica, o che possano realmente
accrescere il valore e la visibilità della città a livello nazionale ed internazionale puntando su un
turismo di maggiore qualità
– Potenziamento e aumento degli infopoint turistici, lottando l’abusivismo
– Favorire circuiti turistici integrati per chiese rupestri e altri attrattori culturali di tutto il territorio
– Apertura dei siti e luoghi culturali di proprietà comunale attualmente chiusi o in decennale recupero,
attraverso bandi pubblici per l’assegnazione in gestione controllata e a tempo determinato.
– Sostegno alle attività commerciali e artigianali nei Sassi attraverso eventi attrattivi e iniziative di
intrattenimento culturale ed enogastronomica coordinate
– Rivedere le convenzioni dei Sassi e rinegoziare quelle che non portano ad un uso attivo e/o attrattivo
dei locali in subconcessione
– Vivacizzare gli antichi Rioni attraverso la messa a bando dei locali demaniali concessi al Comune di
Matera ancora disponibili per attività artigianali, artistiche, commerciali e associative
– Sostenere la nascita di un incubatore culturale e spazio coworking associativo “Case della Cultura”
– Incentivare e stimolare il turismo in Camper e Caravan intercettando associazioni di categoria per
inserire Matera nei circuiti del turismo itinerante.
– Prevedere aree di sosta e parcheggi adeguati per il turismo itinerante
– Incentivare il cicloturismo, attraverso la realizzazione di una prima rete di piste ciclabili urbane ed
extraurbane e l’inserimento di Matera nei circuiti del cicloturismo internazionale
– Incentivare il turismo naturalistico, trekking, cineturismo e tutte quelle forme di turismo compatibili
con una visione sostenibile del territorio nonché in linea con le peculiarità storiche, paesaggistiche e
culturali del territorio
– Promuovere la nascita di nuovi attrattori culturali comunali tematici, in grado di aumentare la
selettività del turismo culturale, cinematografico, enogastronomico
– Incentivare forme di ospitalità sostenibile come l’albergo diffuso e B&B rurali, forme adatte a
innescare sul territorio processi di riqualificazione del patrimonio abitativo urbano e rurale
– favorire la destagionalizzazione dell’offerta turistica attraverso un calendario eventi coordinato e
distribuito per tutto l’anno solare
– Fare sistema con tutto il territorio provinciale e limitrofo per un turismo integrato
– Concessioni comunali di chioschi verdi e virtuosi o punti ristoro all’interno di mini parchi e aree verdi
periferiche degradate, in cambio della manutenzione, pulizia e tutela per cooperative e giovani
creativi
– I dati della città come bene comune. L’accesso e il controllo dei dati è la risorsa economica strategica
dei moderni processi economici. Oggi le città come Matera hanno più dati di quanti ne abbiano mai
avuti, ma questa enorme mole di dati è mal organizzata e a volte non accessibile. Vogliamo investire
risorse per sperimentare infrastrutture tecnologiche decentrate per rendere disponibili e accessibili i
dati ai cittadini e alle piccole e medie imprese. Un esempio virtuoso è il progetto DECODE che stanno
sviluppando le città di Barcellona e Amsterdam e che prevede la creazione di un’infrastruttura
pubblica nella quale controllo e gestione dei dati sono nelle mani dei cittadini e vengono utilizzati per
migliorare i servizi ai cittadini.
– Chiediamo anche ai turisti di contribuire. Mai più cestini strabordanti di rifiuti indifferenziati nelle
nostre strade! Spieghiamo a chi visita Matera che la nostra comunità è impegnata a diventare una
città sostenibile e che è necessario che si comportino di conseguenza.
– Accesso equo alla produzione di cultura. Talvolta si ha l’impressione che l’offerta culturale a Matera
non riesca a valorizzare fino in fondo le risorse che avrebbe a disposizione. Tanti operatori finiscono
per non trovare spazio e finanziamenti. Vogliamo incentivare l’opportunità di tutti di produrre cultura
riservando parte delle risorse disponibili a soggetti nuovi (che non abbiano in passato avuto accesso a
finanziamenti comunali) e progetti innovativi anche tramite la destinazione di immobili pubblici ad
attività culturali temporanee.
– Cultura diffusa: alla logica dei grandi Festival sostituiamo una logica fatta di investimenti piccoli e
capillari per promuovere la produzione di cultura su piccola scala: locali di musica dal vivo; artisti di
strada; festival diffusi. Anche per la natura della nostra città, l’idea è quella di contrapporre a grossi
contenitori, decine di piccole realtà, circoli, locali attrezzati per una moltitudine di eventi culturali, in
modo da sostenere tutti quei gruppi teatrali locali, che, recitando in vernacolo, da tanti anni aiutano
a conoscere e a diffondere la cultura materana.
– Il turismo lento deve essere tutelato e sostenuto. Queste esperienze riguardano un tipo di turismo
sostenibile in grado di valorizzare zone meno conosciute della nostra città e dei territori vicini. Il
progetto prevede lo sviluppo di una Ciclabile delle Masserie, dalla zona di Laterza e Ginosa, fino
all’area di Montescaglioso passando, appunto, dalla nostra città.
– Ascoltare i cittadini ed Incentivare eventi ed attività temporanee: In passato il Comune, non ha messo
in grado i cittadini di incidere realmente sulle decisioni dell’amministrazione ne tantomeno definire
momenti di ascolto con la Comunità. Noi vogliamo invertire questa rotta. Per questo motivo vogliamo
identificare insieme alle persone momenti di ascolto e di interlocuzione, periodici, che permettano
una forte proattività da parte dei nostri concittadini. Inoltre, vogliamo autorizzare e incentivare
attività temporanee ed eventi che rivitalizzano luoghi e strutture inutilizzate dando priorità
all’imprenditoria giovanile ed alla produzione di cultura.
– Venendo incontro a richieste dei sindacati, favorire la creazione di un contratto di sito che riguardi
tutte le professionalità del turismo, al fine meglio tutelare i lavoratori ed anche le stesse aziende nella
giungla normativa attuale, le aziende che applicano contratto di sito saranno agevolate nell’accesso
alle agevolazioni previste nel programma riguardanti il settore turismo;

MOBILITA’ E VIABILITA’
Dall’analisi del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) disponibile sul sito WEB del Comune di Matera
emergono diverse criticità connesse alla mobilità urbana che sono di seguito elencate:
• contrastare la saturazione della viabilità automobilistica su tutti i principali percorsi cittadini nelle
fasce orarie di punta,
• limitare la saturazione dei parcheggi per automobili nell’area di Matera Centro e incrementare i
parcheggi per disabili
• Rendere più efficiente ed efficace il servizio di trasporto pubblico urbano.
• Rifacimento dei marciapiedi e idonee rampe per disabili per rendere più accessibile il centro
storico a disabili, anziani, genitori con bambini e utenza debole
• Adottare misure di concerto con famiglie, scuole e società che gestisce trasporto pubblico per
decongestionare il traffico nei pressi delle scuole durante l’entrata e l’uscita degli studenti,
prevedendo anche un’agevolazione per gli studenti che utilizzeranno mezzi pubblici e per le
famiglie che sceglieranno trasporti condivisi;
Come soluzione, la Coalizione “Bennardi Sindaco” propone un modello di mobilità cittadina socialmente,
economicamente e ambientalmente più sostenibile. Infatti, constatata l’impossibilità di realizzare nuovi
percorsi stradali che favoriscono la viabilità automobilistica, il nostro modello di viabilità punta sulla riduzione
dell’utilizzo dell’auto privata a favore di spostamenti con mezzi pubblici o alternativi e più sostenibili.
Il modello di mobilità cittadina della Coalizione “Bennardi Sindaco” prevede l’attuazione di azioni che
favoriscono l’utilizzo della mobilità elettrica e su due ruote e il progressivo disincentivo dell’auto come mezzo
esclusivo e preponderante di mobilità individuale, mediante:
– incremento delle aree di zone a traffico limitato e di pedonalizzazione dei Rioni Sassi e del centro
storico
– la creazione di percorsi integrati per varie tipologie di utenza, con particolare riguardo e attenzione
all’utenza debole (bambini, disabili, anziani, pedoni, ciclisti)
– la rimodulazione dei limiti di velocità dalle zone centrali e progressivamente alle aree più periferiche,
con l’inserimento di aree “zone30”,
– tariffazione della sosta,
– piano di sicurezza per rendere sicure le strade
– progettazione di un biciplan sostenibile e coerente con il contesto urbano della città
– la riqualificazione del manto stradale nelle vie cittadine,
– la realizzazione di aree di sosta per veicoli elettrici leggeri a due ruote;
– l’installazione del servizio di bike sharing nelle zone del centro e nelle aree di parcheggio;
– il miglioramento del servizio bus urbano che prevede il monitoraggio remoto delle corse tramite APP e
la rimodulazione dei percorsi finalizzata all’incremento della frequenza delle corse;
– L’utilizzo efficiente dei parcheggi attualmente realizzati
– maggiore controllo per il rispetto delle velocità anche per ciclisti, e utenti stradali ad essi parificati dal
CdS, nelle aree urbane
– Mettere nelle condizioni di percorrere in assoluta sicurezza tutta la città in bicicletta, da nord a sud, con
“trasversali” ciclabili verso zone “prioritarie”, come il mercato, il centro storico, le varie stazioni FAL. In
determinati punti “vigilati”, si creeranno punti di ricarica elettrica con possibilità di parcheggio “vigilato”
a prezzi simbolici, per il ricovero temporaneo delle bici e dei monopattini. In punti equidistanti del
circuito verranno posizionate “pensiline di emergenza” in caso di pioggia o di condizioni meteo avverse
improvvise, per poter far riparare le persone temporaneamente. Per quanto possibile, le piste ciclabili
saranno realizzate “all’interno del marciapiede” (debitamente allargato), in modo da non esserci la
possibilità di essere investiti a seguito di superamento della carreggiata da parte di auto o altri mezzi.
Infine, approfittando del rifacimento di taluni tratti di marciapiede, si provvederà a dotare questi ultimi
anche di un percorso per “non vedenti”.
– Servizio Urbano Ferroviario per Matera. Il progetto prevede la predisposizione di tutte le azioni possibili
nei poteri dell’Amministrazione Comunale, al fine di supportare le F.A.L. nell’attivazione della
metropolitana FAL consistente nel dare VITA all’idea iniziale: creare una vera e propria linea
metropolitana, con partenza dalla Stazione Serra Rifusa (legata al neo parcheggio) alla stazione di
Lanera (al momento) e successivamente alla stazione Ospedale / San Francesco (punto successivo).
– Piano dei Tempi e degli orari (PTO). Il Comune deve predisporre ed adottare il “Piano dei Tempi e degli
orari”, strumento previsto da legge che facilita l’integrazione dei servizi territoriali (ad esempio
armonizzando gli orari di apertura degli uffici pubblici rispetto alle esigenze di lavoro delle famiglie)
anche attraverso l’utilizzo degli Open Data. Rappresenta un documento di indirizzo e di azione in grado
di descrivere le problematiche e le criticità individuate a livello territoriale e definisce gli approcci, le
attività e le metodologie da attuare. Deve essere approvato dal Consiglio Comunale su proposta del
Sindaco, il quale ha il compito di elaborare le linee guida attraverso forme di consultazione con le
amministrazioni pubbliche, le parti sociali, le associazioni e gli organismi dei cittadini (Tavoli di
concertazione), nonché di promuovere accordi con le componenti del Tavolo e di emettere le ordinanze
per l’attuazione del Piano. Tale documento programmatico può articolarsi in politiche e progetti, anche
sperimentali o da attuarsi gradualmente, deve raccordarsi con gli strumenti generali di programmazione
e pianificazione del territorio, e soprattutto deve basarsi sull’impiego di strumenti di concertazione
istituzionale e coinvolgimento tra cittadini/e, attori sociali, portatori di interesse e amministrazioni
locali. Il PTO si pone come strumento di orientamento: affianca e indirizza le programmazioni di settore
e le politiche che influenzano la vita della città, per sostenere la costruzione di un progetto comune che
migliori le opportunità di accesso ai servizi e ai beni urbani e aumenti la possibilità di scelta nelle
strategie di impiego del tempo.
– Mobility Card anche a Matera: chi non inquina dovrebbe ricevere un incentivo economico. Vogliamo
sostituire la logica dei divieti con una logica premiale, per la quale usare mezzi non inquinanti e che non
creano congestione sia comodo e conveniente. Un esempio interessante di sperimentazione è quello
appena realizzato a Bari, MUVT, che dà la possibilità a quanti sceglieranno di muoversi in bicicletta in
città, di ricevere fino a 20 centesimi di rimborso per ogni chilometro percorso. Anche Matera deve
intraprendere con forza questa strada.
– Riduzione (fino all’azzeramento) del costo dell’abbonamento ai mezzi pubblici. Una rimodulazione
dell’addizionale IRPEF consentirebbe di ridurre il costo degli abbonamenti a tutti i materani. Questo
garantirebbe una spinta forte all’uso dei mezzi in città. Un altro tassello per riuscire a ridurre
drasticamente l’uso dell’auto nella nostra città in cinque anni.

POLITICHE SOCIALI
Milioni di persone soffrono a causa di condizioni personali che, in un ambiente sfavorevole, diventa disabilità.
Usare un linguaggio comune, cercando di affrontare problemi inerenti la persona in maniera multidisciplinare,
può essere un primo passo per cercare di diminuire l’effetto disabilitante che i contesti causano. Pertanto, si
rende necessario attivare strumenti di ideazione, progettazione, pianificazione e realizzazione di progetti
politici per il miglioramento della consapevolezza delle azioni sociali e l’implementarietà alla partecipazione
attraverso la rimozione o la diminuzione degli ostacoli sociali, la promozione di supporto sociale e di facilitatori
con l’utilizzo di qualificatori come Capacità e Performance che semplificano la valutazione dei servizi
relativamente all’incidenza dell’organizzazione degli stessi rispetto all’utenza.
Il modello sociale della disabilità, d’altro canto, vede la questione principalmente come un problema creato
dalla società e in primo luogo nei termini di una piena integrazione degli individui nella società.
La disabilità non è la caratteristica di un individuo, ma piuttosto una complessa interazione di condizioni, molte
delle quali sono create dall’ambiente sociale nel suo complesso implementare le modifiche ambientali
necessarie per la piena partecipazione, della cittadinanza nella sua interezza, in tutte le aree della vita sociale.
La questione riguarda gli atteggiamenti e le ideologie e richiede cambiamenti sociali, cosa che a livello politico
diventa un problema di diritti umani. Per questo modello e la disabilità diventano, in breve, una questione
politica.
– sviluppare percorsi in grado di supportare i giovani esposti all’insuccesso scolastico, alle
problematiche di socializzazione e considerati “deboli” sotto il profilo delle basi culturali;
– promuovere iniziative laboratoriali volte a creare spazi in cui diventa possibile dare strumenti
cognitivi, interpretativi e sociali ai giovani, aiutandoli a ricostruire un’identità, individuale e sociale,
più matura e integrata in un contesto di cittadinanza consapevole;
– mappare i servizi socio assistenziali e socio educativi pubblici e privati per garantire la fruibilità e,
qualora ritenuti insufficienti a rispondere ai bisogni dei cittadini, consentire di implementare la rete
con azioni riqualificanti a favore del terzo settore;
– ampliare l’offerta culturale e formativa modificando la spendibilità del “Bonus Sport” in “Bonus
Cultura e formazione”, strumento più inclusivo sia per l’utenza sia per i servizi socio-culturali già
ampiamente presenti sul territorio;
– Adesione al manifesto dei Sindaci contro il Gioco d’azzardo patologico ( GAP );
– Creazione di una certificazione “slot free”, ottenibile dalle attività commerciali che scelgono di fare a
meno delle Slot Machines e di giochi simili, attraverso l’adesione ad un protocollo d’intesa con l’ente
che permetta alle stesse di usufruire di agevolazioni di vario tipo (agevolazioni sui tributi locali, sconti
sulle tariffe per l’utilizzo del suolo pubblico);
– Monitoraggio e sostegno delle attività sociali a favore dei cittadini in difficoltà economica e/o
sanitaria;
– aumentare le risorse per il sociale
– Attuazione del PAI (Piano Assistenziale Individuale): Piano di Assistenza personalizzato per tener
conto delle necessità Individuali dell’anziano, del malato o del disabile e promuovere lo sviluppo
sociale e individuale;
– Riqualificazione dei centri anziani favorendo l’interazione, le attività’ motorie e l’insegnamento per la
digitalizzazione;
– Riqualificazione delle strutture comunali in disuso per finalità di aggregazione sociale;
– Creazione di un’area meeting per imprese e professionisti per consentire eventi di promozione e
valorizzazione degli stessi utilizzando il brand della comunità’ materana;
– favorire l’incontro e lo scambio intergenerazionale attraverso progetti che consentano di fronteggiare
le numerose e crescenti difficoltà che interessano la popolazione anziana e quella giovanile.
– Adotta una barriera architettonica. Il progetto prevede inizialmente la individuazione e registrazione
delle barriere architettoniche presenti in città, con l’obiettivo di far sovvenzionare l’abbattimento
della barriera
– Applicazione del principio di “accessibilità universale”. Vogliamo che Matera sia accessibile per tutti e
per tutte, e perciò venga applicato il principio dell’accessibilità universale per tutti i progetti ed
iniziative promosse dal Comune: questo significa non pensare alle persone con disabilità come
categoria da proteggere ma costruire una città che sia a misura di tutte le persone che nell’arco della
propria vita si trovano in una situazione di maggiore vulnerabilità.

CONNETTIVITA’, INNOVAZIONE E AMMINISTRAZIONE DIGITALE
Innovare vuol dire essenzialmente guardare avanti, al nostro futuro e a quello dell’intera collettività. Vuol dire
fare meglio quello che si stava già facendo ma anche fare nuove cose che prima non era neanche pensabile
fare.
Vuol dire trasformare e rendere migliore Matera, sfruttando anche la potenza delle tecnologie digitali.
Vogliamo fare in modo da rendere migliore la vita a tutti coloro che “usano” la città. Pensiamo ai cittadini, ai
turisti, ai ristoratori, a tutti gli operatori nel settore della ricettività, ai piccoli imprenditori, agli operatori
culturali. Vogliamo innovare per aumentare l’efficienza della macchina amministrativa, per offrire finalmente a
tutti i cittadini e in modo semplice servizi amministrativi di qualità, come già accade in alcune parti d’Italia e
soprattutto in Europa. E’ un modo per ridurre nello stesso tempo i costi delle tante e diffuse inefficienze che
oggi caratterizzano il comune di Matera e che purtroppo, va detto, ricadono inevitabilmente sull’intera
collettività. Innovare vuol dire infatti anche riuscire a ridurre al minimo indispensabile la burocrazia.
Matera non può permettersi di essere amministrata con antiche logiche ormai passate e del tutto inadeguate
ad una città che vuole guardare all’efficienza e al benessere sostenibile.
E vogliamo sottolineare già da ora come nessuno rimarrà indietro. Ci impegniamo e faremo in modo affinché
tutti, ma proprio tutti possano trarre vantaggi e benefici dai tanti processi di innovazione che verranno avviati.
La connettività unita all’innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale, come creazione di nuova
conoscenza applicata a problemi di ordine pratico, è uno dei fattori determinanti per essere all’avanguardia nel
mondo, un imperativo strategico imprescindibile per acquisire e mantenere risorse e notorietà. Matera, quale
già Capitale della Cultura 2019, può raggiungere il suo pieno successo anche attraverso la programmazione di
interventi mirati a migliorare la connettività su tutto il territorio comunale e concretizzando un tipo di
amministrazione digitale per agevolare la fruibilità di tutti, cittadini e visitatori.
– Wi-fi gratuito in punti strategici della città e sperimentazione di una Rete Wireless
cittadina gratuita
– Abbattimento del digital divide (divario digitale) con alfabetizzazione informatica per
cittadini anziani
– Favorire l’amministrazione digitale (e-government) attraverso l’integrazione in rete di
tutti i servizi di sportello al cittadino
– Promozione dell’Open Source, nella programmazione informatica comunale del medio-lungo periodo
– Favorire l’uso, la gestione e la fruizione di Open Data per le informazioni del territorio in possesso
dall’amministrazione comunale
– Aiutare i cittadini a districarsi meglio nel mondo del risparmio energetico
– Aiutare le imprese e il commercio, al fine di semplificare le pratiche burocratiche che spesso appesantiscono
e frenano le nuove attività

SPORT E TEMPO LIBERO
La coalizione si impegna altresì alla tutela della salute e al benessere dei propri concittadini, come alla crescita
armonica psicofisica delle giovani generazioni, attraverso la promozione dello sport e delle attività motorie in
generale. In questa ottica si ritiene di avviare un programma di alta valenza sociale che abbia come prerogativa
la sempre maggiore diffusione della pratica di attività sportive, ludiche e ricreative dei cittadini e dove il
concetto di sport sia inteso come strumento fondamentale per la crescita personale e collettiva allo stesso
tempo. In questo contesto riteniamo di affrontare la tematica degli impianti sportivi comunali per le attività,
sia amatoriali che agonistiche, oltre che delle aree ludiche attrezzate all’aperto affinché siano facilmente
accessibili a tutti i Cittadini compresi quelli svantaggiati per età, reddito e abilità motorie. Una Città, già
Capitale Europea della Cultura, ha l’obbligo di non fermarsi al solo conferimento di tale titolo ma invece di
continuare ad utilizzarlo come volano per l’ulteriore crescita culturale dove lo Sport, anch’esso ingrediente del
concetto di “Cultura”, deve esserne parte integrante. Una capitale della cultura potrebbe esprimersi tramite
un polo sportivo dedicato a tutti i bambini ed i giovani alla ricerca di discipline sportive da loro scelte e, dove
possibile, anche in forma gratuita. Purtroppo negli ultimi 15/20 anni la manutenzione di quasi tutti gli impianti
sportivi comunali e delle aree ludiche attrezzate all’aperto sono state la “cenerentola” delle priorità delle
passate Amministrazioni. Per questo motivo gli impianti, ora più che mai, hanno il bisogno improrogabile di
essere resi completamente fruibili nella massima sicurezza considerando la loro “messa a norma” sia sotto
l’aspetto strutturale che impiantistico. È noto che gli investimenti che favoriscono e promuovono le pratiche
sportive e motorie facilitano una migliore integrità fisica dei cittadini il che naturalmente si ripercuote
positivamente con una minore spesa sanitaria pubblica. Per cui, per tali investimenti è necessario reperire gli
indispensabili finanziamenti, perciò si prevede l’istituzione di un ufficio comunale con personale specializzato
al reperimento di fondi Europei/Nazionali/Regionali per l’adeguamento alle Norme degli impianti sportivi
comunali esistenti e delle aree ludiche attrezzate all’aperto, per la realizzazione di nuovi impianti oltre che per
gli altri finanziamenti previsti nelle altre aree tematiche dell’intero Programma della Coalizione.
Sport
– L’attuale stadio, con diverse decine di anni di vita sulle spalle, versa in condizioni precarie da diverso
tempo. Gli spazi antistanti, alla luce dell’aumento delle dimensioni della città, non sono assolutamente in
grado di offrire servizi di parcheggio e di accoglienza adeguati. Inoltre la struttura sportiva, oltre al campo
di calcio, ha all’interno poche e vetuste strutture sportive a corredo. Inoltre la struttura potrebbe essere
corredata di un ampio parcheggio, di un terminal bus funzionale, di altre strutture sportive (un campo di
calcio di allenamento, una piscina coperta, ecc.). In tal modo la struttura potrà essere fruibile
quotidianamente alla Comunità.
– Affido della gestione degli impianti sportivi a società sportive sane, sulla base dei propri bilanci, che
operano sotto la garanzia dalle rispettive federazioni sportive nazionali, attraverso bandi pubblici e
trasparenti. Invece, dove necessario e possibile, tenere la gestione diretta in capo all’Amministrazione
Comunale per un efficace controllo e trasparenza.
– Favorire l’affidamento pluriennale della gestione degli impianti sportivi alle società sportive con propri
progetti d’investimento (partnership pubblico-privato) per la ristrutturazione e le migliorie, anche con
garanzie previste dall’istituto del Credito Sportivo e dalle rispettive Federazioni. Prevedere la durata del
periodo gestionale sulla base della consistenza dell’investimento e di un “business plan” previsto nel
progetto. Fermo restando le garanzie per l’utilizzo degli impianti anche ai Cittadini svantaggiati per età,
reddito e capacità motorie.
Tempo libero
– Creare e/o ripristinare, con messa a norma, le esistenti “aree ludiche attrezzate all’aperto” liberamente
accessibili presso parchi e aree pubbliche. Da prevedere un’area per ogni quartiere/rione.
– Prevedere nei parchi attrezzature sportive fruibili e accessibili a tutti
– Realizzazione nelle aree e strade periurbane di piste ciclo-pedonali per la pratica dell’attività fisica libera da
svolgere nella massima sicurezza.
– Sostenere le associazioni “senza scopo di lucro” impegnate nei campi di interesse sociale (es. assistenza
anziani, disabili e a persone socialmente fragili) offrendo loro attraverso la stipula di apposite convenzioni i
locali di proprietà comunale in disuso e/o da ristrutturare.

ECOLOGIA DELLA POLITICA
Servizio, legalità, partecipazione, trasparenza e condivisione.
Occorre che l’ecologia della politica diventi il tessuto connettivo sociale e politico, per dare voce e dignità ai
cittadini e al loro sacrosanto diritto di essere equamente rappresentati da chi delega ad esercitare le funzioni
pubbliche oggi screditate più che mai, nella nostra Città come nel resto d’Italia, da una politica e da una
pubblica amministrazione che portano i segni evidenti di arretratezza culturale e di una generale caduta
dell’etica pubblica. Da “un amico che sta al Comune al Comune amico”, per fare in modo che i diritti dei
cittadini non possano mai considerarsi favori da ottenere . A questo scopo, l’Amministrazione dovrà dotarsi di
uno sportello per tracciare le richieste dei cittadini e indirizzarle a soluzione.

La scuola al centro: nessuno resti indietro
• Orientamento studenti e studentesse con disabilità: Matera ha da sempre importanti competenze
nell’orientamento professionale degli studenti delle scuole superiori. Proponiamo di sviluppare un
servizio di orientamento e inserimento professionale all’avanguardia per gli studenti diversamente abili.
Ogni persona, secondo le proprie caratteristiche, può contribuire in modo produttivo e significativo alle
attività di aziende, soggetti del terzo settore ed enti pubblici inclusivi ed accoglienti.
• Facilitatori linguistici per studenti stranieri di recente arrivo: Il Comune ha un ruolo chiave nel garantire
pari opportunità di formazione agli studenti svantaggiati e prevenire la dispersione scolastica. Gli studenti
stranieri di recente arrivo sono particolarmente esposti all’insuccesso formativo. Per questo proponiamo
di garantire loro la presenza di un facilitatore linguistico esperto che lavori in compresenza con i docenti
della classe. Oltre a questo, il Comune può avere un ruolo importante insieme all’Ufficio Scolastico
territoriale nell’orientare i flussi delle iscrizioni a scuola. Perciò proponiamo di gestire in modo più
equilibrato, con apposite intese, i flussi delle iscrizioni a scuola. Per garantire un’inclusione di qualità ed
evitare disparità tra istituti.
• Assistenti educativo-culturali per gli studenti con disabilità: Il Comune garantisce agli allievi con disabilità
complessa la presenza di un assistente educativo a scuola. Pur avendo un ruolo molto importante,
l’assistente educativo ha retribuzioni molto basse e discontinue. Crediamo sia necessario investire
ulteriori risorse comunali per garantire salari più alti e stabili, anche internalizzando il servizio.
• Ad ogni scuola il proprio spazio. L’obiettivo è che nelle adiacenze di ogni scuola primaria e secondaria di
primo livello ci sia un’area giochi accessibile co-progettata dai bambini, il quartiere e l’amministrazione.
L’identificazione delle scuole che ne sono prive e la progettazione delle soluzioni devono essere una
priorità della prossima amministrazione.
• Zone 10 in prossimità di ogni scuola. Introduzione di un limite di velocità di 10 km/h nelle aree circostanti
le scuole del territorio comunale, coadiuvato dalla presenza di dissuasori, appositi “dossi” che rallentino il
traffico e agenti della Polizia Municipale negli orari di entrata e uscita degli Istituti, per innalzare il livello
di sicurezza stradale e favorire lo spostamento in autonomia degli alunni che abitano in zone
relativamente prossime alle scuole che frequentano.
• Matera Baby Friendly. Verranno attivate, per i nostri “figli” e “nipoti”, numerose azioni:
a) Certificazione ed incentivi per gli esercizi commerciali che offrono un’accoglienza a misura di
bambino in termini di attrezzatura (seggioloni, spazio intorno ai tavoli), alimentazione (mezze
porzioni, menu edizione bimbo) ed accoglienza (iniziative per le famiglie, possibilità di
pagamento al tavolo).
b) Istituzione del Consiglio comunale dei bambini Il Consiglio dei Bambini è un organo
consultivo della Giunta comunale costituito da bambini che periodicamente si incontra per
elaborare proposte per migliorare la qualità di vita di tutti. Gli obiettivi del consiglio dei
bambini sono di:
– offrire al Sindaco e agli Assessori il punto di vista dei bambini, le loro osservazioni e le loro
proposte sui vari aspetti della vita della città;
– permettere ai compagni di classe e di scuola di conoscere i lavori del Consiglio e di
contribuire alle proposte dei consiglieri;
– avviare nelle scuole coinvolte forme di partecipazione dei bambini alla vita della scuola e
della città, considerate come corrette e coerenti forme di educazione all’esercizio della
democrazia (articoli 12, 13, 14 e 15 della Convenzione dei diritti dell’Infanzia del 1989)

Matera, città dei borghi e delle periferie
Ogni programma che riguarda la gestione delle attività di un insediamento urbano, deve porre sempre
prioritariamente la tutela delle aree più svantaggiate, in particolare le periferie ei borghi. Il fenomeno che
sempre più si nota nelle città italiane è quello di far diventare nel tempo periferie e borghi veri e propri
“dormitori”, luoghi dove andare solo per la notte o nelle ore serali. I nostri borghi, lontani qualche
chilometro dal centro cittadino, stanno vivendo anche un processo di spopolamento, trattenuto al
momento solo dalla difficoltà nell’acquisto di case in città.
Oltre a ciò, in taluni casi come La Martella, continuano ad essere presenti o in progetto strutture industriali
o legate ai rifiuti che peggiorano la vivibilità e creano conflitti sociali di non facile gestione.
La nostra idea è quella di creare due direttive: la “tutela” degli insediamenti e la loro “valorizzazione”
rendendoli “vivi” e “indipendenti”.
– La Martella – il primo Eco-borgo d’Italia. E’ un progetto ambizioso, un fiore all’occhiello del nostro
programma, e prevede innanzitutto un “protocollo con i cittadini” per una partecipazione allargata su
tutte le iniziative concordate. Il Borgo, di alto valore storico e sociale, deve tornare ad essere un
esempio di sviluppo urbanistico innovativo, un luogo di richiamo turistico, un insediamento autonomo
per quel che riguarda i servizi al cittadino. Fra le azioni che faranno parte di un Progetto specifico, si
cercherà di insediare uno sportello farmaceutico, laddove non sia possibile aprire una farmacia, verrà
individuata un locale come ufficio comunale e presidio fisso per vigili urbani.
– Il Borgo verrà dotato di pista ciclabile e di “pista Pedibus” per continuare con il progetto di
portare i figli a scuola a piedi.
– Verrà individuato un insediamento “tipico” per creare il Museo del Borgo, con annessa
biblioteca; verrà riattivata la fontana della piazza e dato in gestione il teatro “Guerricchio”
promuovendo la formazione di una scuola di teatro.
– Verranno potenziati gli impianti sportivi con una palestra multifunzione al servizio sia delle
scuole che della Comunità.
– Il campo sportivo del Borgo verrà rivisitato in base alle esigenze dei cittadini del Borgo.
– Rilanciare i quartieri: i quartieri della città, ed in particolare quelli della periferia, sono nel tempo stati
progressivamente svuotati delle loro funzioni. Noi pensiamo che per la prossimità che hanno con gli
abitanti, essi possono giocare un ruolo prezioso nell’identificazione dei conflitti a livello locale, nella
prevenzione e nell’elaborazione di strategie. Per questo motivo intendiamo rafforzare il loro ruolo
nella progettazione della città. Un progetto pilota che intendiamo lanciare è il progetto di sicurezza
partecipativa, come il progetto Bologna è Viva, attualmente sperimentato a Bologna dove i cittadini
hanno la possibilità di segnalare situazioni di criticità ad un numero telefonico/whatsapp di quartiere.
Da questo numero una persona si interfaccerà direttamente col cittadino e smisterà le segnalazioni.
– Valorizzazione dei Borghi. Per troppo tempo i borghi di Matera (La Martella, Venusio, Picciano,
Timmari), sono rimasti ai bordi della programmazione da parte dell’Amministrazione comunale, a
parte progetti “spot” legati a finanziamenti, ma che non hanno avuto poi un seguito nello sviluppo
sociale degli stessi. L’idea dei Verdi è invece quella di Valorizzare i nostri borghi attraverso la loro
inclusione in progetti di sviluppo. Al fine di non commettere l’errore di altre città italiane, i borghi
cittadini, saranno oggetto di programmi di sviluppo specifici per permettere una residenzialità “attiva”
e orientata ad iniziative di benessere della vita quotidiana. Oltre a ciò l’Amministrazione comunale si
farà carico di approfondire circuiti turistici e culturali e di favorire iniziative imprenditoriali “green” nei
suddetti borghi.
– Collegamenti per borghi e periferie. Uno dei “vincoli” che non permette a borghi e periferie una “vita
propria” nella città di Matera, è quello dell’assenza di collegamenti pubblici adeguati. La frequenza dei
bus cittadini non permette attualmente un facile “ritorno” e pertanto si tende a rimanere in città o
presso le proprie attività lavorative o commerciali. Questo stato di cose cambierà cercando un
incremento del 100% sia per quel che riguarda la frequenza, sia per quel che riguarda il numero di
linee, specie per quel che riguarda i borghi. Inoltre si individueranno strumenti agevolativi per il carsharing
– Migliorare l’accoglienza turistica e l’accessibilità di tutto il centro storico, con percorsi prestabiliti per
il transito di moto-carrozzelle per disabili e indicazione degli spazi di sosta a loro dedicati.
– Invitare al rispetto dei luoghi culturali, attraverso totem e infografiche in lingua italiane e straniera
– Monitorare e controllare le piazze e le vie principali degli antichi rioni Sassi attraverso un sistema di
videosorveglianza
– Convocare periodiche riunioni con operatori turistici ed esercenti turistici al fine di individuare
sinergie e affrontare le possibili criticità del turismo
– Valorizzare i luoghi naturalistici e culturali più periferici della città, attraverso eventi e azioni di
comunicazione, mettendo in connessione il centro storico con le periferie attraverso percorsi e
itinerari che coinvolgano l’intero territorio urbano e suburbano compresi i borghi
– Favorire iniziative ed eventi turistico-culturali che abbiano attinenza con le radici culturali materane,
l’enogastronomia locale, la tradizione orale e la sua memoria storica, o che possano realmente
accrescere il valore e la visibilità della città a livello nazionale ed internazionale puntando su un
turismo di maggiore qualità
– Potenziamento e aumento degli infopoint turistici, lottando l’abusivismo
– Favorire circuiti turistici integrati per chiese rupestri e altri attrattori culturali di tutto il territorio
– Apertura dei siti e luoghi culturali di proprietà comunale attualmente chiusi o in decennale recupero,
attraverso bandi pubblici per l’assegnazione in gestione controllata e a tempo determinato.
– Sostegno alle attività commerciali e artigianali nei Sassi attraverso eventi attrattivi e iniziative di
intrattenimento culturale ed enogastronomica coordinate
– Rivedere le convenzioni dei Sassi e rinegoziare quelle che non portano ad un uso attivo e/o attrattivo
dei locali in subconcessione
– Vivacizzare gli antichi Rioni attraverso la messa a bando dei locali demaniali concessi al Comune di
Matera ancora disponibili per attività artigianali, artistiche, commerciali e associative
– Sostenere la nascita di un incubatore culturale e spazio coworking associativo “Case della Cultura”
– Incentivare e stimolare il turismo in Camper e Caravan intercettando associazioni di categoria per
inserire Matera nei circuiti del turismo itinerante.
– Prevedere aree di sosta e parcheggi adeguati per il turismo itinerante
– Incentivare il cicloturismo, attraverso la realizzazione di una prima rete di piste ciclabili urbane ed
extraurbane e l’inserimento di Matera nei circuiti del cicloturismo internazionale
– Incentivare il turismo naturalistico, trekking, cineturismo e tutte quelle forme di turismo compatibili
con una visione sostenibile del territorio nonché in linea con le peculiarità storiche, paesaggistiche e
culturali del territorio
– Promuovere la nascita di nuovi attrattori culturali comunali tematici, in grado di aumentare la
selettività del turismo culturale, cinematografico, enogastronomico
– Incentivare forme di ospitalità sostenibile come l’albergo diffuso e B&B rurali, forme adatte a
innescare sul territorio processi di riqualificazione del patrimonio abitativo urbano e rurale
– favorire la destagionalizzazione dell’offerta turistica attraverso un calendario eventi coordinato e
distribuito per tutto l’anno solare
– Fare sistema con tutto il territorio provinciale e limitrofo per un turismo integrato
– Concessioni comunali di chioschi verdi e virtuosi o punti ristoro all’interno di mini parchi e aree verdi
periferiche degradate, in cambio della manutenzione, pulizia e tutela per cooperative e giovani
creativi
– I dati della città come bene comune. L’accesso e il controllo dei dati è la risorsa economica strategica
dei moderni processi economici. Oggi le città come Matera hanno più dati di quanti ne abbiano mai
avuti, ma questa enorme mole di dati è mal organizzata e a volte non accessibile. Vogliamo investire
risorse per sperimentare infrastrutture tecnologiche decentrate per rendere disponibili e accessibili i
dati ai cittadini e alle piccole e medie imprese, anche sull’esempio del progetto “Decode” sviluppato
in altre città europee.
– Accesso equo alla produzione di cultura per valorizzare fino in fondo tutte le risorse a disposizione,
anche riservando parte delle risorse disponibili a soggetti culturali che pur avendo una storia di
attività e iniziative svolte non hanno avuto accesso a finanziamenti comunali
– Cultura diffusa: alla logica dei grandi festival sostituiamo una logica fatta di investimenti piccoli e
capillari per promuovere la produzione di cultura su piccola scala: locali di musica dal vivo; artisti di
strada; festival diffusi. Anche per la natura della nostra città, l’idea è quella di contrapporre a grossi
contenitori, decine di piccole realtà, circoli, locali attrezzati per una moltitudine di eventi culturali
– Il turismo lento deve essere tutelato e sostenuto. Queste esperienze riguardano un tipo di turismo
sostenibile in grado di valorizzare zone meno conosciute della nostra città e dei territori vicini. Il
progetto prevede lo sviluppo di una Ciclabile delle Masserie, dalla zona di Laterza e Ginosa, fino
all’area di Montescaglioso passando, appunto, dalla nostra città.
– Istituzione di luoghi di ascolto e di interlocuzione con i cittadini, che permettano una forte proattività
da parte degli abitanti
– iniziative per favorire la creazione di un contratto di sito che riguardi tutte le professionalità del
turismo, al fine di tutelare i lavoratori e gli operatori del settore.

LAVORO
Il Lavoro è la più alta forma di democrazia perché si pone al centro di ogni formazione sociale, imponendosi
come principale mezzo di affrancamento dell’uomo dalla necessità e dal bisogno e al contempo
rappresentando una manifestazione di quella libertà “che esiste in quanto si esercita, in quanto si affronta con
le esigenze via via più complesse che la vita presenta” (G. De Ruggiero, Storia del liberalismo europeo).
Affinchè ciò si verifichi, tuttavia, non si può prescindere dalle scelte occupazionali di un comune che incidono
sulla tutela dei valori sociali, della sicurezza dell’individuo e delle pari opportunità, senza tralasciare una
programmazione che valorizzi al massimo le risorse disponibili, incentivando il merito e la capacità degli utenti.
Si ritiene, in aggiunta, molto importante, valorizzare il Centro storico come contesto naturale di una rinnovata
economia della Cultura e dell’artigianato locale per renderlo fruibile nel modo più ampio e moderno possibile.
Pertanto proponiamo le seguenti azioni:
– Incentivazione e promozione della Sharing Economy o economia della condivisione ed economia circolare,
come nuovo modello di consumo e produzione (es. creando parcheggi bici e auto/elettriche a cui si può
accedere mediante card personali, officine cooperative di sistemazione e riparazione biciclette).
– creazione di un albo fornitori, mezzi e servizi a cui affidare, nel rispetto di norme e procedure, lavori di
piccola manutenzione, cura del verde e dell’arredo urbano;
– favorire il ricollocamento professionale di disoccupati o l’integrazione al reddito mediante l’attivo utilizzo
delle liste di disoccupazione;
– promuovere la collaborazione con il Centro per l’Impiego (o aziende private di collocamento al lavoro) anche
sostenendo il varo di corsi di formazione (ad es., d’informatica, di lingue straniere) e di riqualificazione per
disoccupati e inoccupati.
– utilizzo di locali e spazi comunali a canone agevolato al fine di consentire l’avvio di nuove attività
professionali, anche in coworking (lavori in comune) e incentivare l’imprenditoria giovanile e la piccola
imprenditoria in generale, con particolare riferimento ai mestieri artigiani
– indire bandi con Agenzie di booking per una compartecipazione all’organizzazione di eventi musicali e
artistici.
– Sostegno alle attività sportive. Bandi per la gestione impianti sportivi: tennis, basket e pallavolo;
– Continuo monitoraggio bandi europei per la formazione giovanile nel settore agricolo e turistico;
– potenziare i servizi di formazione e orientamento lavorativo;
– incentivare il telelavoro;
– istituzione di una struttura comunale che abbia la finalità di attrarre e favorire l’insediamento e lo sviluppo di
progetti imprenditoriali – anche artigianali – in grado di interagire con i decisori offrendo loro supporto,
assistenza e tutoraggio
– Istituzione di un tavolo permanente delle attività produttive, in collaborazione con le associazioni di categoria
e le associazioni sindacali, per l’organizzazione di un programma di lavoro volto alla semplificazione delle
procedure amministrative, al miglioramento della gestione degli aspetti ambientali e della sicurezza;
– Dimensionamento degli appalti comunali in modo da favorire la partecipazione delle piccole/medie imprese
locali dando a più soggetti la possibilità di partecipare alle aste per l’aggiudicazione dei lavori;
Campi di lavoro internazionale. Come già sviluppato in altre realtà europee, la città si renderà disponibile a
iniziative di associazioni “specializzate” per l’organizzazione di campi di lavoro giovanili internazionali”. Tali
campi permetteranno lo sviluppo di azioni green su tutto il territorio comunale (ripristino di aree degradate,
realizzazione di sentieristica o di azioni tese a valorizzare i parchi urbani, ecc.).
-individuazione spazio fieristico per eventi congressuali per portare Matera al centro di un sistema di confronto
su temi di interesse imprenditoriale, sociale e culturale, al fine di attirare investimenti, creatività, lavoro e
turismo congressuale